Bonus energia aziende 2023, a chi va lo sconto se l’energia è autoprodotta?

Il Bonus Energia Aziende 2023 vale anche per chi consuma energia autoprodotta. Lo ha stabilito il decreto legge n. 17 del 2022, introducendo gli sconti per le imprese energivore in risposta al caro energia ma a definire meglio i parametri della norma ci pensa oggi l’Agenzia delle Entrate rispondendo ad un’interpellanza (Risposta n. 375 del 10/07/2023).

Bonus Energia Aziende 2023, come funziona

Il decreto ­legge del 27 gennaio 2022,  n. 4, meglio noto come Decreto Sostegni­ ter, ha introdotto lo scorso anno un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta sulla spesa energetica, a favore delle imprese a forte consumo di elettricità. Misura estesa e rimodulata, con provvedimenti successivi, fino a marzo 2023.

Uno degli interventi che hanno toccato la norma è stato l’articolo 4 del decreto legge n. 17 del 2022 (Decreto Energia) con cui lo sconto è stato riconosciuto anche in relazione alla spesa per l’energia elettrica autoprodotta delle aziende e autoconsumata. La norma stabilisce infatti che “l’incremento del costo per kWh di energia elettrica prodotta e autoconsumata è calcolato con riferimento alla variazione del prezzo unitario dei combustibili acquistati ed utilizzati dall’impresa per la produzione della medesima energia elettrica”. E che il credito di imposta debba essere “determinato con riguardo al prezzo convenzionale dell’energia elettrica pari alla media, relativa al secondo trimestre 2022, del prezzo unico nazionale dell’energia elettrica”.

Bonus Energia Autoprodotta, a chi va lo sconto?

Le norme sui crediti d’imposta per le energivore così come le indicazioni fornite dall’amministrazione finanziaria non hanno però chiarito tutto. E ALFA S.r.l., società che si qualifica come energivora e gasivora, ha chiesto conferma all’Agenzia delle Entrate come parametrare gli sconti per le spese sostenute per la produzione della componente energetica e per l’acquisto di gas naturale per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici, avendo stipulato dei contratti derivati (“swap”) di copertura dei prezzi.

Nel rispondere l’AdE  ha fornito anche un chiarimento sul bonus energia autoprodotta per le aziende 2023. Il Fisco ha infatti sottolineato che “la verifica della sussistenza del requisito dell’incremento del costo per kWh dell’energia elettrica prodotta e autoconsumata deve avvenire assumendo, come parametro iniziale, il prezzo unitario del combustibile effettivamente sostenuto in relazione ai consumi del primo trimestre 2019 per la produzione di energia elettrica autoconsumata”. Come parametro finale invece, “il  prezzo unitario  del combustibile  effettivamente sostenuto in relazione ai consumi del primo trimestre 2022 per la produzione di energia elettrica autoconsumata”.

TI è piaciuto l'articolo? CONDIVIDILO

prenota una consulenza gratuita con i nostri operatori

Restiamo in Contatto

iscriviti alla newsletter per conoscere le ultime novità in tema di energia

Copyright 2022 © Tutti i diritti riservati. Neseco.it - 07701910726